
Trasporti propone cambiamenti e modifiche ai titoli professionali della Marina Mercantile
Il Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile ha presentato un nuovo progetto di decreto reale in cui propone diversi cambiamenti ai titoli professionali della Marina Mercantile spagnola.
L'iniziativa, datata 14 ottobre 2026, prevede la creazione di due nuove qualifiche per i servizi portuali, modifiche nei periodi di imbarco, nuove possibilità di convalida e l'integrazione di certificazioni legate alle tecnologie marittime emergenti.
La riforma interessa il Decreto Reale 269/2022, del 12 aprile, attualmente in vigore, che stabilisce i requisiti di formazione, esperienza e attribuzioni dei professionisti marittimi.
Le novità avranno conseguenze per capitani, ufficiali di ponte e macchine, meccanici navali, capitani portuali e studenti di corsi marittimi.
Il progetto di decreto reale è attualmente in fase di consultazione pubblica dal 14 ottobre 2026 al 6 novembre 2026. Le modifiche proposte non sono applicabili immediatamente fino alla successiva approvazione in Consiglio dei Ministri e pubblicazione definitiva nel BOE.
1.- Creazione di due nuovi titoli professionali
Si creano due qualifiche specificamente orientate alla nautica portuale e agli ausiliari:
* Capitano di Nave per Servizi Portuali e Ausiliari della Navigazione della Marina Mercantile.
* Meccanico di Nave per Servizi Portuali e Ausiliari della Navigazione della Marina Mercantile.
(Entrambe le qualifiche prevedono un regime transitorio per l'adattamento, il cambio o la convalida delle attuali tessere di Capitano Portuale).
2.- Flessibilità nei periodi di imbarco (giorni di mare)
* Alunni di Ponte (Pilota di Seconda): Si flessibilizza il tipo di navi ammesse per computare l'anno di imbarco obbligatorio (mantenendo un minimo di 6 mesi su navi mercantili superiori a 500 GT).
* Capitani di Alto Mare e Costieri: Si amplia la varietà di categorie di navi consentite per computare e attestare i giorni richiesti per l'accesso alle attribuzioni del titolo.
* Maggiore flessibilità generale nell'ordine di svolgimento dei corsi, sequenze di imbarco e accesso alle abilitazioni.
3. Nuove vie di convalida e progressione professionale
* Si aprono vie dirette di convalida dai titoli portuali e locali verso altri titoli professionali.
* Si chiarisce la distinzione tra equivalenza accademica e i requisiti tecnico-operativi richiesti dalla DGMM per esercitare le funzioni a bordo.
* Per determinati titoli, si introduce l'abilitazione a raddoppiare la potenza delle macchine nei rimorchiatori.
4. Tecnologie emergenti e decarbonizzazione
* Si integrano contenuti formativi e accreditamenti in materie avanzate come:
* Sistemi di propulsione eolica e aerodinamica applicata alle navi.
* Nuovi combustibili alternativi (idrogeno, ammoniaca, metanolo).
* Stabilità e manovra adattate a navi con tecnologie a basse emissioni e propulsione ibrida o automatizzata.
Il progetto di decreto reale è attualmente in fase di consultazione pubblica dal 14 ottobre 2026 al 6 novembre 2026. Pertanto, le modifiche proposte non sono applicabili immediatamente fino alla successiva approvazione in Consiglio dei Ministri e pubblicazione definitiva nel BOE.
Foto: Juan Carlos Díaz Lorenzo

