
La piattaforma “West Gemini” richiede 100 posti di lavoro aggiuntivi
Hidramar ha completato in tempo e forma i lavori di riparazione effettuati sulla nave perforatrice “West Gemini”, di proprietà dell'azienda internazionale Seadrill. Il progetto, che ha superato i tre milioni di euro, ha comportato la realizzazione di complesse manovre ingegneristiche come l'installazione di un nuovo BOP (Blowout Preventer) e la riabilitazione del camino di combustione dei gas (flareboom).
Inoltre, Hidramar ha assistito Seadrill nella realizzazione della SPS (Special Periodic Survey), una revisione obbligatoria che questo tipo di navi deve effettuare ogni pochi anni per rilevare quali parti necessitano di rinnovo o riparazione e attestare ufficialmente la piena operatività della nave, sia in termini di funzionalità che di sicurezza. Inoltre, il cantiere navale di Gran Canaria ha anche rinforzato il ponte e le strutture necessarie per evacuare l'equipaggio, tenendo conto che si è verificato un aumento del numero di membri a bordo.
Per la realizzazione di questo progetto, Hidramar ha effettuato un totale di cento nuove assunzioni, dando sempre priorità all'assunzione di talenti canari, come è consuetudine nella politica lavorativa del Gruppo Hidramar. Grazie a queste cento nuove assunzioni, i lavori sulla nave hanno coinvolto un totale di 150 professionisti impegnati nelle diverse attività da svolgere nel progetto.
Seguendo le politiche di assunzione del Gruppo Hidramar, oltre a privilegiare prima il talento canario, il Gruppo Hidramar effettua assunzioni dirette invece di ricorrere al modello di subappalto. Come indica Mario Suárez, direttore dello Sviluppo Strategico del Gruppo Hidramar, “per offrire migliori condizioni, sia al cliente che al lavoratore: il cliente riceve un prezzo più attraente, rendendo più semplice fidelizzarlo. Il lavoratore, da parte sua, eliminando la figura dell'intermediario riceve condizioni più giuste”.
I lavori di riparazione della nave West Gemini sono stati effettuati parallelamente ad altri progetti di riparazione navale come le navi “Deepwater Corcovado”, “Deepwater Mykonos”, “Pacific Mistral” o “Pacific Santa Ana”. Inoltre, si è lavorato anche contemporaneamente alla riparazione della piattaforma di alloggio “Temis” o della nave “Skandi Seven”.
In questo modo, si dimostra che Hidramar ha la capacità e le risorse per affrontare più progetti contemporaneamente e completare la consegna di tutti in tempo e forma, offrendo sempre le massime qualità, come è consuetudine nel loro modo di lavorare.
Foto: fornita


