
La vita marittima del primo “Lago Victoria” (1954-1976)
Il primo “Lago Victoria” era una nave del tipo R del Piano di Nuove Costruzioni dell'Impresa Nazionale Elcano della Marina Mercantile, modello di cui furono costruite due unità nel cantiere dell'Impresa Nazionale Bazán, Cartagena, in sostituzione delle due ultime navi da carico a vapore di tipo A, che erano state cancellate dal programma iniziale.
Quella di cui parliamo fu la seconda di esse, costruzione numero 105 della citata fabbrica, dove il 28 gennaio 1952 fu posato il primo blocco della chiglia e il 21 aprile 1953 fu varata con il nome di “La Mancha”. Il 18 febbraio 1954 fu consegnata all'Impresa Nazionale Elcano e insieme al suo gemello “La Rioja”, consegnato l'11 luglio 1953, fu noleggiata dalla Flotta Mercantile Grancolombiana.[1]
Dedicata al tramp e ad altri viaggi internazionali, nel 1966 fu acquistata da Castañer e Ortiz. Nel febbraio 1970, mentre navigava a circa 60 miglia a NE di San Juan di Porto Rico, scoppiò un incendio nella stiva di poppa, che dovette essere allagata per estinguere il fuoco.
Dopo una lunga riparazione, nel 1971 fu acquistata da Naviera Lagos e rinominata “Lago Victoria”. Da allora effettuò alcuni viaggi all'estero noleggiata da LITRAMAR, iniziando il primo di essi a Bilbao caricando materiale industriale per una raffineria in Venezuela. In quel viaggio fece scali a Santander, Gijón e Lisbona, e scaricò nel porto di Maracaibo, continuando poi verso Puerto Cabello, San Juan di Porto Rico e Tampa (USA), dove caricò un carico completo di solfato ammonico per la Spagna.[2]
Per conto di LITRAMAR effettuò altri viaggi in Centro America, USA e Canada, così come in Marocco, Sahara spagnolo per carico di fosfati, Algeria, Germania e URSS. Successivamente entrò in riparazione a Santander, per poi unirsi alla linea fruttiera Canarie-Penisola per conto di Naviera Pinillos.
Nel 1976, dopo diverse settimane di ormeggio nel porto di Las Palmas di Gran Canaria, la nave “Lago Victoria” fu venduta alla compagnia cipriota Celomar Maritime Co. Ltd., venendo rinominata “Great Alexander”. Tre anni dopo, nel 1979, passò alla proprietà di Hermeco Compañía Naviera, di Panama e con il nuovo nome di “Hermes C”, nell'agosto 1981 iniziò il suo smantellamento al Pireo (Grecia), dove era ormeggiata da tempo.
Con 2.889 tonnellate lorde, 1.402 tonnellate nette e 4.072 tonnellate di portata, misurava 102,26 m di lunghezza totale –99,27 m di lunghezza tra perpendicolari–, 14,79 m di larghezza, 8,69 m di altezza e 6 m di pescaggio massimo. Era propulsa da un motore Werkspoor, di 2.325 cavalli di potenza su un asse, che le permetteva di mantenere una velocità massima di 13,5 nodi.
Note:
[1] Díaz Lorenzo, Juan Carlos (2004). Impresa Naviera Elcano. Sei decenni di storia. pp. 298-299. Impresa Naviera Elcano. Madrid.
[2] Díaz Lorenzo, Juan Carlos (1991). Naviera Pinillos 1840-1990. 150 anni di storia marittima. pp. 145-146. Naviera Pinillos. Santa Cruz de Tenerife.
Foto: Gabriel Prado


