
Una sentenza dell'UE pone fine al monopolio di Fred. Olsen ad Agaete
La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso il 25 giugno scorso una sentenza che respinge il ricorso per cassazione presentato da Fred. Olsen contro la sentenza emessa nel marzo 2018 dal Tribunale Generale dell'Unione Europea, nella quale si afferma che l'uso esclusivo per il traffico commerciale del porto di Agaete da parte della suddetta compagnia navale costituisce un aiuto di Stato concesso dal Governo delle Canarie.
Fred. Olsen occupa in modo irregolare dal 1994 la maggior parte della superficie del porto di Agaete senza avere alcun titolo che giustifichi tale uso esclusivo, poiché non è titolare di una concessione che legittimi l'occupazione del dominio pubblico portuale e non paga alcuna controprestazione economica per lo sfruttamento commerciale esclusivo di quel porto.
Fred. Olsen e il Governo delle Canarie hanno sostenuto che l'uso esclusivo concesso non costituisce un aiuto di Stato, poiché la compagnia navale paga le tasse portuali che le addebita Puertos Canarios. Tutto ciò nonostante il fatto che, prima che lo richiedesse Naviera Armas, dal 2002 anche Trasmediterránea avesse fatto richiesta e gli fosse sempre stata negata.
Tuttavia, sia il Tribunale Generale che la Corte di Giustizia hanno respinto tali argomentazioni e affermano nelle loro sentenze che il pagamento delle tasse portuali non giustifica l'uso esclusivo di un porto pubblico e che il Governo delle Canarie avrebbe dovuto esigere il pagamento delle somme che un operatore economico sarebbe disposto a pagare per l'uso esclusivo di quel porto. È ovvio che, dato il milionario profitto generato dall'uso monopolistico del porto di Agaete, qualsiasi compagnia navale avrebbe pagato somme ben superiori all'importo delle tasse portuali in cambio dello sfruttamento esclusivo di quel porto.
Tali sentenze criticano l'atteggiamento del Governo delle Canarie, poiché ha consentito e sostenuto l'uso monopolistico del porto di Agaete e ha distorto la libera concorrenza tra le compagnie navali, avendo messo a disposizione di una sola, in questo caso Fred. Olsen, lo sfruttamento esclusivo di un'infrastruttura pubblica a chiaro svantaggio di altre compagnie di trasporto marittimo.
La sentenza emessa dal Tribunale Generale è diventata definitiva, pertanto Fred. Olsen dovrà pagare l'importo economico una volta quantificati gli aiuti di Stato di cui ha beneficiato durante tutto questo tempo.
Questa sentenza deve anche segnare la fine dell'uso esclusivo del porto di Agaete da parte di Fred. Olsen, soprattutto considerando che relazioni tecniche di Puertos Canarios sostengono che diverse compagnie navali possano operare successivamente in quel porto, come avviene in altri porti spagnoli di dimensioni simili.
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