
Il Governo abilita il Diga di Ponente del porto di Ceuta come centro di accoglienza per migranti
Il Governo ha autorizzato l'uso di circa 16.000 metri quadrati del Diga di Ponente del porto di Ceuta per installare un dispositivo di accoglienza con capacità per circa 1.000 migranti.
La misura mira a alleviare la pressione su altre risorse di accoglienza della città, che sono state sopraffatte dopo l'arrivo massiccio di migranti alla fine di luglio. Nel nuovo spazio saranno installate tende, aree di riposo, servizi sanitari e aree di assistenza sociale.
La posizione preoccupa particolarmente perché il porto è diventato uno dei principali punti utilizzati da alcuni migranti per cercare di arrivare clandestinamente ai traghetti che collegano Ceuta con la Penisola.
I dati dell'Autorità Portuale riflettono l'aumento di questi tentativi. Solo ad agosto sono state registrate 1.163 incidenti per intrusioni, 560 dei quali nel Diga di Ponente e 603 in quello di Cañonero Dato.
Tra gennaio e luglio, invece, erano state registrate solo 57 intrusioni nel Diga di Ponente, il che mostra il forte incremento della pressione sulle strutture portuali.
La decisione del Governo arriva dopo che il Consiglio di Amministrazione dell'Autorità Portuale ha inizialmente respinto la richiesta per installare lì il dispositivo, anche se alla fine il Ministero dei Trasporti ha autorizzato l'occupazione temporanea dello spazio fino alla fine dell'anno.
La posizione genera anche dubbi per motivi di sicurezza. Un rapporto dell'Autorità Portuale ha ritenuto che il luogo non fosse raccomandabile e ha avvertito dei possibili rischi che potrebbe generare la presenza del dispositivo vicino a zone portuali sensibili.
Nei dintorni ci sono depositi di carburante, condutture e altre infrastrutture considerate critiche per il funzionamento di Ceuta. I Porti dello Stato riconoscono che l'installazione può generare determinati rischi, anche se ritengono che possano essere ridotti con misure di sicurezza aggiuntive.
Il dispositivo avrà carattere aperto, quindi i suoi occupanti potranno entrare e uscire. Questo rappresenta una sfida aggiuntiva per la sicurezza del recinto portuale, specialmente in una zona dove si sono già verificati numerosi tentativi di accesso a aree riservate e di imbarco.
Foto: porto di Ceuta


