
I porti di Tenerife ignorano le esigenze di varo del settore della pesca locale
In questi giorni, a causa delle difficoltà che incontrano i pescatori locali per il varo delle loro imbarcazioni nel porto di Santa Cruz de Tenerife, a causa dell'assenza di strutture e mezzi minimi e della scarsa o nulla volontà politica di risolvere tali carenze, abbiamo appreso che a maggio 2021 l'Autorità Portuale di Santa Cruz de Tenerife ha respinto una proposta dell'azienda Pescados Ramón.
Pescados Ramón è un'azienda attiva nel porto di Santa Cruz de Tenerife da oltre quarant'anni ed è un punto di riferimento nel settore locale. Nonostante le difficoltà che affronta da tempo, ha cercato di incrementare la propria flotta di imbarcazioni e strutture, “poiché riteniamo che per mantenere una posizione competitiva nel mercato attuale sia necessario competere alla pari con le altre aziende del nostro settore, quindi dobbiamo migliorare per stare al passo con i tempi”.
Nel 2020, Pescados Ramón ha ampliato la propria flotta con l'aggiunta del tonniera “Gofio”, di 26,40 m di lunghezza e 200 tonnellate di stazza lorda. All'epoca, l'azienda contava su una flotta di nove navi.
Interessata, quindi, al necessario mantenimento delle proprie imbarcazioni, “quando si tratta di effettuare lavori di maggiore portata, è necessario procedere al varo delle navi, trovandoci di fronte all'avversità di doverci spostare su altre isole (Gran Canaria o Lanzarote, normalmente) o addirittura sulla terraferma, poiché a Tenerife non abbiamo strutture con l'attrezzatura necessaria per effettuare manovre per navi con le caratteristiche delle nostre o simili, con il sovraccosto che ne deriva”.
Da qui la proposta all'Autorità Portuale di Santa Cruz de Tenerife, “continuando il nostro impegno per ottenere migliori condizioni di lavoro che a loro volta si traducano in maggiore redditività”, è stata presentata una richiesta per l'“acquisizione definitiva” di un travelift con capacità tra 800 e 1.000 tonnellate, “con il quale potremmo affrontare non solo le nostre esigenze, ma anche quelle delle altre imbarcazioni di caratteristiche simili e persino di altre, la cui attività non ha alcuna relazione. Con il conseguente salto di qualità che questo comporterebbe per l'installazione gestita da voi, poiché attualmente non esiste una macchina con le caratteristiche di quella che ci proponiamo di installare, in tutta la provincia”.
“Se raggiungessimo il nostro obiettivo, avremmo un impatto positivo non solo sui settori direttamente legati alla nostra attività, ma anche su altri che hanno una relazione indiretta... è ampiamente dimostrato che dove esistono strutture simili a quelle del nostro progetto, molte aziende beneficiano dell'attività che queste generano”.
Per l'installazione proposta, Pescados Ramón ha richiesto un'area nella spianata riempita nel Darsena Pesquera, con una superficie di circa 5.000 metri quadrati, “dove si svolgerebbero lavori di varo, manutenzione, riparazione e persino costruzione di diversi tipi di imbarcazioni, in regime di concessione amministrativa; così come che da parte di questa Autorità portuale si affrontino i lavori per il progetto e l'esecuzione dell'opera civile, consistente nella realizzazione di un bacino di varo nella seconda allineazione della darsena precedentemente menzionata, con caratteristiche idonee, in cui si possano effettuare manovre con la nostra attrezzatura. Siamo completamente disposti a soddisfare le condizioni e i requisiti di varia natura che ci verranno richiesti da questa amministrazione per lo sviluppo coordinato e il conseguimento del progetto”, conclude.
In data 11 maggio 2021, l'Autorità Portuale di Santa Cruz de Tenerife risponde che “l'area sulla quale si intende svolgere l'attività descritta è classificata come Zona Franca, motivo per cui Pescados Ramón SLU dovrà registrarsi come operatore della Zona Franca”. Aggiunge che “per quanto riguarda la richiesta relativa a che questo Ente realizzi il progetto e l'esecuzione dell'opera civile” consistente nella realizzazione di un bacino di varo nella seconda allineazione della Darsena Pesquera, “si segnala che l'opera in questione non è prevista nel Piano di Investimenti Modificato 2020-2024 approvato dal Consiglio Direttivo dei Porti dello Stato il 18 dicembre 2020, pertanto non è possibile procedere con quanto autorizzato”.
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