
I porti spagnoli affrontano ad Avilés i loro piani di investimento, digitalizzazione e decarbonizzazione
Porti dello Stato e le Autorità Portuali celebrano il 22 e 23 settembre il loro incontro annuale nel porto di Avilés, un incontro in cui vengono analizzate diverse misure per migliorare la competitività dei porti spagnoli.
La riunione è stata inaugurata dal segretario di Stato per i Trasporti e la Mobilità Sostenibile, José Antonio Santano, accompagnato dal presidente dei Porti dello Stato, Gustavo Santana, e dal presidente dell'Autorità Portuale di Avilés, Santiago Rodríguez.
Uno dei principali argomenti trattati è la modernizzazione delle infrastrutture portuali. Secondo i Porti dello Stato, il sistema portuale statale avrà un investimento di oltre 1.500 milioni di euro entro il 2027, mentre l'investimento accumulato previsto fino al 2030 supera i 7.000 milioni di euro.
La decarbonizzazione e la digitalizzazione occupano anche un posto di rilievo nell'incontro, all'interno della strategia per progredire verso porti più efficienti e pronti per le nuove sfide del trasporto marittimo.
I responsabili portuali hanno anche analizzato la revisione della normativa europea sulle emissioni e i risultati dell'Osservatorio EU-ETS avviato dai Porti dello Stato. Questo organismo ha studiato l'impatto del sistema europeo di scambio di diritti di emissione sul trasporto marittimo e sulla competitività dei porti.
Un altro dei temi trattati sono i piani di protezione dei porti, destinati a rafforzare la sicurezza delle strutture e delle operazioni portuali.
La riunione affronta anche la proiezione internazionale dei porti spagnoli, con particolare attenzione alla proposta di creare un Forum Iberoamericano dei Porti per rafforzare la cooperazione tra i sistemi portuali della Spagna e dei paesi iberoamericani.
Foto: Autorità Portuale di Avilés


