
Pedro Anatael Meneses promuove la dichiarazione di Zona Franca per il porto di Granadilla come alternativa a Los Cristianos
Pedro Anatael Meneses Roqué, uno dei principali sostenitori del porto di Santa Cruz de Tenerife e che continua a difendere gli interessi generali del settore marittimo-portuale oltre la sua appartenenza al PSC-PSOE, ritiene che la misura di maggiore impatto per il porto di Granadilla sarebbe la sua dichiarazione come Zona Franca, secondo alcune dichiarazioni pubblicate oggi dall'edizione digitale di Diario de Avisos, il decano della stampa delle Canarie.
Ciò conferirebbe al controverso porto meridionale vantaggi doganali e fiscali per il transito e lo stoccaggio delle merci, come avviene con la Zona Franca situata nell'ampliamento della Darsena Pesquera del porto di Santa Cruz de Tenerife.
Un'altra proposta per il porto di Granadilla consiste nel trasferire l'attività del traffico regolare dal porto di Los Cristianos, dato che da anni ha raggiunto una situazione limite, con frequenti rischi di collasso del traffico —la maggior parte dello spazio è occupata da Fred. Olsen—, a causa della crescita costante del movimento di passeggeri, auto e carico rotabile che collega con La Gomera, El Hierro e La Palma. In tal caso, il porto di Los Cristianos sarebbe dedicato all'attività sportiva e peschereccia e la maggior parte dell'attività commerciale si sposterebbe a Granadilla.
Questo comporterebbe, come è noto, un aumento dei costi operativi per le compagnie di navigazione, stimato intorno al 20-25% a causa della maggiore distanza da percorrere, oltre alle incertezze operative dovute ai venti dominanti nel porto di Granadilla e al loro impatto sulle operazioni portuali, come avviene frequentemente a Morro Jable, nel sud di Fuerteventura.
A riguardo, Pedro Anatael Meneses Roqué avverte che “i dati smentiscono i racconti” e aggiunge che “non influisce sulle operazioni delle navi che effettuano queste operazioni”, per cui chiede all'Autorità Portuale di “effettuare prove empiriche che permettano di escludere definitivamente questo argomento”. Il 70% del traffico marittimo che opera regolarmente nel porto di Los Cristianos proviene dalla zona metropolitana e dal nord di Tenerife. Allo stesso modo, considera “un'assurdità” la proposta di un tunnel che collegherebbe il porto attraversando la montagna Chayofita, stimato, in cifre arrotondate, intorno ai 600 milioni di euro.
Pedro Anatael Meneses Roqué (Los Silos, 1947) è una voce autorevole in materia marittimo-portuale. Chi è stato direttore di NUVASA, presidente dell'Autorità Portuale, direttore generale della Marina Mercante e senatore per Tenerife, è stato in passato un oppositore del porto di Granadilla, anche se di fronte alla realtà della sua costruzione, “quello che bisogna fare è lavorare per trasformarlo in un impianto redditizio che restituisca il denaro pubblico investito, sia quello già speso che quello che resta da spendere”.
Tutto ciò è supportato, inoltre, dal sostegno del comitato regionale del PSC-PSOE del 7 febbraio 2026, in cui si promuove il potenziamento del porto di Granadilla come “alternativa prioritaria e strategica” per alleviare e risolvere la situazione in cui si trova il porto di Los Cristianos. Il dibattito è aperto.
Foto: Diario de Avisos


