
In memoria di Antonio Plasencia Trujillo (1931-2015)
Ricordiamo con precisione quando incontrammo Antonio Plasencia Trujillo, allora presidente del Cabildo Insulare di La Gomera. Fu nella sua isola natale, nella villa di San Sebastián, in occasione della visita che fece all'Isola Colombina l'ex presidente del Venezuela, Rafael Caldera Rodríguez. Avevamo fatto il viaggio dal porto di Los Cristianos a bordo del primo “Benchijigua” –capitano, Servando Peraza García–, ai tempi di quel console straordinario che ebbe il paese fratello alle Canarie, chiamato Jesús Enrique Márquez Moreno.
Da quel momento, Antonio “Lito” Plasencia Trujillo e chi scrive ci siamo rivisti con frequenza e, giusto dirlo, si è forgiata un'amicizia tra noi che è rimasta fino a quando il caro amico ci ha lasciato qualche giorno fa. Ci rimane la soddisfazione di averlo conosciuto, di aver mantenuto lunghe conversazioni su una delle nostre grandi vocazioni –il mare, le navi e la costruzione navale– e di snocciolare il rosario dei ricordi in moltissimi eventi rilevanti legati a La Gomera, come il traghetto stesso a cui ci siamo riferiti e la sua innegabile trascendenza.
Antonio amava la sua Isola e mostrava sempre gratitudine verso di essa. Nacque il 23 agosto 1931 a San Sebastián de La Gomera. Laureato in Giurisprudenza, della sua carriera politica ricordiamo il suo periodo come membro dell'organo di governo e consigliere del Lavoro della Giunta delle Canarie. Successivamente fu presidente del Cabildo Insulare di La Gomera tra il 1979 e il 1986. Sopravvisse miracolosamente e con gravi ferite e conseguenze al tragico incendio boschivo del 1984. La scienza medica e la voglia di vivere gli permisero di recuperarsi nel corso di sedici mesi nell'Unità Grandi Ustionati dell'ospedale “Virgen del Rocío”, a Siviglia. Quel triste evento si concluse con una ventina di morti, tra cui l'allora governatore civile della provincia, Francisco Afonso Carrillo, sempre ben ricordato nella memoria collettiva.
Nel agosto del 1986, Antonio Plasencia si dimise dalla sua carica di presidente del Cabildo gomero e si presentò alle elezioni come capolista delle AIC, ma non ottenne seggi. Iniziò così la fase di maggioranza socialista, che continua tuttora. Tuttavia, non smise di vivere da vicino il battito della sua terra, di cui fu un uomo appassionato e coerente e molte volte ci incontrammo all'ombra dei lauri della Plaza de los Descubridores della villa, sempre con il suo gesto educato e rispettoso.
Ricordiamo di averlo congratulato quando nel 2013 ricevette un omaggio in cui il Cabildo Insulare di La Gomera riconobbe i presidenti che hanno fatto parte dell'Istituzione. Tra di loro c'erano anche José Bencomo Mendoza (1976-1977) e la vedova di Domingo Mendoza (1940-1956). Casimiro Curbelo, attuale presidente della prima Corporazione, sottolineò il percorso personale e politico di entrambi e da allora sono stati collocati i ritratti dei 25 presidenti realizzati dall'artista gomera Carmen Cabrera, tra cui il suo.
Riposi in pace il caro amico, che ha sofferto molto in vita e nonostante ciò non lo abbiamo visto vacillare nella sua forza spirituale. Poco più di un anno fa, il 19 aprile 2015, ci ha lasciato un gomero degno –lo ricordiamo allora e lo facciamo di nuovo ora– e, a livello personale, un amico affettuoso che amava la sua terra natale e anche La Palma, quasi allo stesso modo. Infatti, dal suo matrimonio con Carmen Rosa Arozena, ha radicato la sua conoscenza e interesse per la storia della famiglia di sua moglie, che furono protagonisti di spicco nella costruzione navale insulare nel XIX secolo e all'inizio del XX secolo. Suo cognato Antonio, amico e collega affettuoso di giorni felici, è testimone fedele di quanto diciamo.
Foto: Famiglia Plasencia Arozena

