
La fregata “Numancia” salva 422 migranti al largo della costa libica
La fregata “Numancia” ha salvato sabato scorso 422 migranti mentre si trovavano a bordo di un'imbarcazione gonfiabile al largo delle coste libiche. Il salvataggio è iniziato dopo che un aereo di sorveglianza dell'Esercito dell'Aria spagnolo Vigma D-4 ha rilevato due imbarcazioni di circa 20 metri di lunghezza con un gran numero di persone a bordo.
Nel salvataggio hanno partecipato anche la corvetta tedesca "Ludwigshafen” e due navi di Frontex, l'italiana “Diccioti” e il pattugliatore rumeno MAI0201, informa la Marina spagnola. La fregata “Numancia” è integrata dal 18 gennaio scorso nella cosiddetta Operazione Sophia.
In un primo momento, per motivi di sicurezza, è stata assegnata alla fregata “Numancia” la raccolta di una delle imbarcazioni con 422 persone a bordo, mentre la nave italiana “Diccioti” si è occupata dell'altra imbarcazione che aveva altre 245 persone. Il resto delle navi è rimasto nella zona per garantire la sicurezza dell'operazione, che è durata circa cinque ore, a causa dell'elevato numero di persone da imbarcare.
La fregata “Numancia” ha salvato 422 persone, di cui 38 bambini, 58 donne e 326 uomini. Dopo un controllo medico da parte del Servizio Sanitario, tutti presentavano buone condizioni generali, evidenziando una possibile frattura del braccio in uno degli uomini e in una delle donne incinte. I salvati sono stati sistemati nell'area del ponte di volo e dell'hangar, dove è stato fornito loro cibo e abbigliamento caldo.
Al termine di questo salvataggio, sono stati imbarcati sulla fregata “Numancia” anche i 245 migranti (30 donne, un bambino e 194 uomini) che erano stati salvati dalla nave italiana “Diccioti”, per essere sbarcati nel porto di Cagliari.
Foto: Marina spagnola


