
Attaccati ed evacuati due petroliere nel golfo di Oman
Sale la tensione nel Golfo Persico e con essa il prezzo del barile di petrolio, dopo la notizia di attacchi avvenuti nel golfo di Oman a due navi chiamate “Front Altair” (IMO 9745902) e “Kokuka Courageous” (IMO 9568495). La prima è una petroliera di greggio battente bandiera delle Isole Marshall e la seconda è una chimichiera battente bandiera di Panama, che hanno subito vari danni e le cui equipaggi sono state evacuate, informa il portale Sea Trade Maritime News, citando il comando della V Flotta degli Stati Uniti, con base in Bahrein.
L'agenzia iraniana IRNA informa del salvataggio di 44 membri dell'equipaggio dopo l'“incidente di due petroliere straniere” che sono state evacuate al porto di Bandar-e-Jask. Nella petroliera “Front Altair”, di proprietà della compagnia norvegese Front Line, si è verificato un incendio e ci sono 23 membri dell'equipaggio, mentre nella seconda nave, di proprietà della compagnia BSM Ship Management, ci sono 21 membri dell'equipaggio – uno dei quali è rimasto ferito – e sono stati salvati dalla nave “Coastal Ace” quando si trovavano a circa 14 miglia dalla costa iraniana.
Nel caso della petroliera “Front Altair”, noleggiata da CBC Corp di Taiwan, si parla di un attacco con un siluro, secondo quanto riporta l'agenzia Reuters. Sui social media del Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria del Giappone (METI), le navi attaccate trasportavano "carico relativo al Giappone". Non c'è pericolo di affondamento delle navi coinvolte, mentre sale la tensione tra Stati Uniti e Iran, sebbene il paese islamico neghi il suo coinvolgimento nei fatti.
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